Articoli per temi | 250

(1926-1930) TT 250

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La 250 da corsa ha rappresentato un modello fondamentale nella storia della Moto Guzzi, rimanendo regina incontrastata nella sua classe per quasi un trentennio. Nata con il cambio a tre marce, e venduta ai privati nelle versioni TT e SS, venne successivamente dotata di cambio a quattro rapporti e telaio elastico. Motore monocilindrico orizzontale, quattro […]

(1928-1933) SS 250

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Nel 1928 la 250 TT venne affiancata dalla versione SS (Super Sport), più spinta: verniciata di rosso, aveva il comando del gas a manopola e montava un grosso serbatoio dell’olio da cinque litri sopra quello della benzina. Restò in produzione fino al 1933.

(1934-1937) P 250

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Il venir meno delle particolari condizioni di favore per le motoleggere, fece calare le vendite della P 175. In Guzzi si decise quindi di aumentare la cilindrata con la P 250, poi affiancata dalla versione con telaio molleggiato PE ed inseguito dal modello sportivo PES. Nel 1937, in pieno regime di sanzioni, venne introdotta la […]

(1938-1959) 250 compressore

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La sfida alla supremazia della Moto Guzzi nella classe 250 portò le altre case motociclistiche ad introdurre nelle competizioni motori sovralimentati: fu così che anche la casa di Mandello decise di applicare un compressore Cozette al collaudato monocilindrico monoalbero. La 250 compressore fece il suo debutto nel 1938 con Nello Pagani, e cominciò da subito a macinare primati: […]

(1939-1949) Albatros

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L’Albatros venne inizialmente creato per le gare della categoria gentlemen con moto di serie, senza il compressore utilizzato all’epoca nel modello da gran premio e con l’aggiunta dell’impianto elettrico. Fece il suo debutto con Enrico Lorenzetti nella Milano-Taranto del 1939 (costretto al ritito quando era al comando); nell’immediato dopoguerra, l’abolizione della sovralimentazione ne fece il […]

(1939-1957) Airone

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L’Airone fu per un quindicennio la più diffusa motocicletta italiana di media cilindrata. Nato come evoluzione del modello PE dotato di motore da 246 cc e di cambio a quattro marce, per tutta la sua produzione fu costantemente aggiornato fino ad una versione sportiva  con un telaio misto tubi-lamiera, adottato poi anche per il modello […]

(1947-1948) Due cilindri

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La ripresa delle competizioni dopo la seconda guerra mondiale portò allo sviluppo di un modello nuovo: la 250 bicilindrica, progettata da Antonio Micucci sulla scia della Tre cilindri compressore dei primi anni ’40. Si fece ampio uso di leghe leggere: electron (lega di magnesio e alluminio) per motore e freni, idronalio (alluminio, da magnesio, silicio e […]

(1949-1952) Gambalunghino

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Il Gambalunghino venne realizzato quasi per caso: Enrico Lorenzetti pensò infatti di riparare la sua Albatros personale, danneggiata a seguito di un incidente, montando alcune componenti del Gambalunga. Il nuovo modello da competizione nel 1949 divenne la moto ufficiale Guzzi, aggiudicandosi il mondiale della classe 250. Negli anni venne migliorato e perfezionato, grazie anche alle […]

(1952-1957) Airone militare

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A partire dal 1940, l’Airone venne prodotto a titolo sperimentale in versione militare. Con la ripresa della produzione dopo la guerra, furono allestite motociclette per l’utilizzo da parte delle forze armate, con con piccole differenze rispetto alle versioni civili. Nel 1952 venne realizzato un modello specifico con caratteristiche proprie.

(1953-1955) 250 bialbero

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La Bialbero fu il risultato del costante sviluppo del tradizionale monocilindrico 250 che, con l’adozione di una testa a due valvole, tornò nuovamente ad essere competitivo. In pratica, venne utilizzato il motore del Gambalunghino, aggiornando la distribuzione grazie all’utilizzo di leghe leggere (electron, lega di magnesio e alluminio) e adottando una carenatura in lamiera (sempre […]