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1973-1999: l’era De Tomaso

Il 1973 segnò un nuovo cambio nella gestione societaria della Moto Guzzi: il gruppo De Tomaso Industries Inc., proprietario anche della Benelli, acquisì la proprietà della società e Alejandro De Tomaso assunse la direzione della costruzione. La produzione fu quindi caratterizzata da due linee differenti: una di modelli turistici, tra cui la California famosa in tutto il mondo, e moto da prestazioni di più alto livello come Le Mans, Daytona e Centauro.

Dai successi della V7 Sport nacquero negli anni successivi la 750 S e successivamente la 750 S3, dotata di tre freni a disco.

Nel 1976 fu introdotto il modello più popolare e di successo di quegli anni per la Moto Guzzi: il Le Mans. Di questa moto furono prodotte quattro serie, designate I, II, III e 1000 (le prime tre con motore di 850 cc, mentre l’ultima – appunto – di 1000 cc), che furono molto apprezzate per design e prestazioni in un periodo in cui i fabbricanti giapponesi si stavano affermando nel mercato motociclistico europeo.

Nel 1987 venne presentata la California III con iniezione elettronica e disponibile anche con carena integrale, che fece poi da base per la California 1100 del 1994, con motore portato a 1064 cc, che venne prodotta in numerose varianti per diventare un’icona stessa della Casa di Mandello.

La gestione De Tomaso decise nel 1988 la fusione della Moto Guzzi con la F.lli Benelli nella nuova società Guzzi-Benelli Moto (GBM SpA). L’imprenditore argentino contemporaneamente portò in Europa il team corse del “Dr. John” (al secolo John Wittner), che contribuì a sviluppare un nuovo modello sportivo che venne commercializzato solo nel 1992 come Daytona 1000 IE in versione stradale, troppo in ritardo per avere un successo di vendita.

Nel 1996 la GBM SpA, tornata in attivo dopo una drastica cura sotto il controllo della Finprogetti (cui la De Tomaso Industries Inc. aveva delegato la gestione nel 1994), cambiò nuovamente ragione sociale tornando al vecchio nome di Moto Guzzi SpA. Finprogetti rilevò una quota consistente e, successivamente, acquisì il controllo della De Tomaso Industries Inc. trasformandola in TRG – Trident Rowan Group Inc. Venne presentata al pubblico la V10 Centauro disegnata dalla Marabese Design, modello certamente originale che però non trovò grandi riscontri di vendite in Italia, mentre fu relativamente apprezzata sul mercato europeo.

Nel 1999 negli stabilimenti Moto Guzzi, venne presentato alla stampa un nuovo propulsore di 1000 cc raffreddato a liquido denominato VA10, caratterizzato dalla classica architettura a V ma di 75º capace di erogare una potenza di oltre 130 CV. Questo avveniristico motore, sviluppato in collaborazione con l’Ing. Danilo Mojoli, nacque con l’intento di ricondurre Guzzi alle competizioni internazionali SBK. Il progetto, nonostante fosse giunto alle fasi conclusive, a causa di un nuovo cambio dei vertici di gestione, venne abbandonato.