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Umberto Todero

Umberto Todero (1923 – 27 febbraio 2005) è stato un progettista italiano specializzato nel settore motociclistico.

Dopo il diploma alla Scuola d’arte ad indirizzo industriale in Friuli, dove viveva con la famiglia, nel 1939 si trasferì a Lecco per un’offerta di lavoro in una filiale Fiat. Prima di ottenere il nulla osta all’assunzione, ebbe la possibilità di un colloquio alla Moto Guzzi, che lo assunse.

La sua fu ovviamente attività di natura tecnica: prima con semplici lavori di disegno di particolari per la costruzione del motociclo “Alce“, allora in fase di studio e di realizzazione; poi con lo sviluppo del “Trialce” e per finire, sempre con prodotti militari, venne impiegato a realizzare un motore da utilizzare nei gruppi elettrogeni e motocompressori della Marina Militare.

Al termine della guerra, si dedicò all’aggiornamento e al rinnovo di motocicli già in produzione nel periodo pre-bellico, con studi riguardanti principalmente sistemi di sospensione, impianti frenanti, cambi di velocità ed altro ancora, dovendo nel contempo unire al lavoro d’ufficio l’attività di sperimentazione in officina.

Nel 1948 venne affidato alle dipendenze di Giulio Cesare Carcano, il progettista della Otto cilindri e del motore bicilindrico a V di 90°. Carcano, allora Direttore dell’Ufficio esperimenti e studi, era incaricato di gestire anche la progettazione e le prove delle moto da corsa. Todero ebbe così la possibilità di partecipare alla progettazione di nuovi motocicli da corsa e tre anni dopo venne nominato Vice capo del Reparto corse.

Terminata l’esperienza al Reparto corse dopo il ritiro della Moto Guzzi dalle competizioni, a partire dal 1957 continuò la sua attività sempre sotto la direzione di Carcano, con il quale contribuii a realizzare nuovi prodotti, tra i quali lo Stornello, nelle versioni Turismo e Sport, ai quali seguirono la V7 e il motore bicilindrico a V.

Nonostante la scomparsa dei soci fondatori e le trasformazioni societarie, il ruolo di Todero come Capo servizio progetti rimase sostanzialmente invariato: lavorò in Moto Guzzi per sessantasei anni.

Nel 1975 gli venne conferita la Stella al merito del lavoro della Repubblica italiana, con il titolo di Maestro del lavoro.