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Pietro Ghersi

Pietro Ghersi (Genova, 1899 – Genova, 1 agosto 1972) è stato un pilota motociclistico e automobilistico italiano.

Insieme al fratello Mario ha formato una coppia unica nel panorama del motociclismo dell’epoca in Italia: entrambi parteciparono con risultati di rilievo a numerose gare, compreso il Tourist Trophy (insieme ad Achille Varzi e Luigi Arcangeli, fu uno dei primi piloti italiani a partecipare alla celebre commpetizione sull’Isola di Man).

Nel 1923 fu terzo al Circuito del Lario e quarto a Monza nel GP delle Nazioni; nel 1924 con la Moto Guzzi partecipò al Circuito d’Italia, al Circuito di Cremona e al Circuito del Lario, dove ottenne la sua prima grande vittoria. Il successivo gradino più alto del podio arrivò poco dopo al GP di Germania.

Nel 1925 corse più di venti competizioni. Iniziò con la Sunbeam 500 vincendo a Brescia e poi terminando primo nel Circuito del Savio, correndo nuovamente anche in Germania. Vinse la Pontedecimo-Giovi e ottenne numerosi ed importanti piazzamenti quali la vittoria al Circuito di Postumia con la Moto Guzzi. Al Circuito del Lario fu in testa per cinque giri con la Moto Guzzi 500, realizzando anche il giro più veloce, ma cadde a causa di un guasto e lasciò la vittoria ad Amedeo Ruggeri, sempre su Moto Guzzi.

Ghersi gareggiò al TT in tre edizioni. Nel 1926, in sella ad una Moto Guzzi, dominò le fasi iniziali fino al primo turno, battendo tutti i record precedenti: arrivò secondo nella classe Lightweight, ma venne squalificato per aver usato una candela di accensione di tipo diverso da quella dichiarata alla punzonatura (la Moto Guzzi con cui avena partecipato al Tourist Trophy – motore n. C271, telaio n. C10 – conservata nel Museo dell’automobile di S. Martino in Rio, nel reggiano, è stata trafugata nel marzo del 2012).

Nel 1929 partecipò alla gara con una Cotton (sempre nella Lightweight TT): rimase in testa per ben cinque giri e fece registrare il giro più veloce, prima del ritiro per la rottura del motore.

Nel 1931 gareggiò ancora una volta in sella ad una Moto Guzzi nella classe Lightweight TT, ma anche in questa edizione non riuscì a concludere la corsa e fu costretto al ritiro.

Dal 1927 Pietro Ghersi era diventato anche pilota automobilistico: tre anni dopo, approdato all’Alfa Romeo, fece parte della celebre “Squadra dei 4 assi”, con Arcangeli, Varzi e Nuvolari. Nelle competizioni automobilistiche, vinse la 24 Ore di Spa del 1930 e partecipò alla Mille Miglia e alla Targa Florio su Alfa nel 1932.

L’anno successivo fondò la Pietro Ghersi Racing Team con sede a Genova, dove era l’unico pilota. Corse per la Ferrari nel 1934 e privatamente con una Maserati 8CM tra il 1935 e il 1936.

Continuò la sua attività agonistica fino al 1938.