Articoli

Luigi Arcangeli

Luigi Arcangeli (Savignano sul Rubicone, maggio 1902 – Monza, 23 maggio 1931) è stato un pilota motociclistico e automobilistico italiano.

Estroverso e popolare, era soprannominato “Gigione” o “e leon d’Rumagna” (il leone di Romagna). Iniziò a correre in bicicletta prima di passare alle motociclette: dopo l’acquisto di una Motosacoche, una volta il più grande produttore svizzero di motociclette, corse con diverse altre marche, tra cui Indian, Harley Davidson, MAG, Saroléa, Garelli e Calthorpe.

I successi in gara gli consentirono di diventare pilota ufficiale Moto Guzzi e, successivamente, Bianchi.

Nel 1926 ebbe una grande stagione, vincendo la Milano-Napoli e il Giro d’Italia con una Bianchi 350 bialbero, il Circuito dell’Infinito ed in Versilia alla guida di una Norton 500 e piazzandosi secondo nel Gran premio di Monza su una Moto Guzzi 500 C 4V (alle spalle di Achille Varzi su Sumbeam 500).

L’anno successivo partecipò al Tourist Trophy, in entrambe le categorie: fu solo quattordicesimo nella gara Senior, ma riuscì ad ottenere un ottimo secondo posto nel Lightweight.

A partire dal 1928 Arcangeli cominciò a correre seriamente con le auto da corsa (un primo assaggio risaleva al 1924, con la partecipazione alla Coppa di Garda con una Amilcar 1100): vinse sul Circuito di Senigallia nel 1928 con una Bugatti e – nello stesso anno – a Cremona su Talbot. Con la Maserati si aggiudicò il Gran premio di Roma del 1930; al suo trasferimento alla scuderia Alfa Romeo di Enzo Ferrari, trovò Nuvolari come compagno di squadra.

Arcangeli morì l’anno successivo a Monza, durante le prove per il Gran premio d’Italia.