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Enrico Lorenzetti

Enrico Lorenzetti (Roma, 4 gennaio 1911 – Milano, 8 agosto 1989) è stato un pilota motociclistico italiano.

Iniziò a correre in moto nel 1934, con una Simplex 500. L’anno successivo ottenne la prima vittoria, sul Circuito di Bergamo.

Soprannominato Filaper (termine lombardo per “filaccia”) a causa della sua costituzione fisica alta e magra, Lorenzetti si fece notare al grande pubblico per la vittoria nella categoria Sport classe 250 alla Milano-Napoli del 1936 in sella ad una Triumph. Nei due anni successivi si confermò un pilota polivalente, alla guida di moto di marche (Miller, Benelli, Sertum e Taurus) e circuiti diversi, anche in fuoristrada e nella regolarità.

Nel 1939 Lorenzetti cominciò il suo rapporto con la Moto Guzzi, portando al debutto alla Milano-Taranto l’Albatros 250 (ritirato); con la stessa moto e con il Condor 500 si impose in seguito nel circuito di Losanna.

Laureatosi campione italiano di seconda categoria nel 1940, Lorenzetti entrò a far parte del team ufficiale Moto Guzzi nel 1948, anno in cui ottiene il suo primo titolo di Campione italiano di prima categoria nella classe 250. Nello stesso anno conquistò anche il Campionato d’Europa della 500, grazie alla vittoria al GP dell’Ulster.

Oltre ad essere un pilota vincente, si dimostrò anche un valido collaudatore: sua l’idea del Gambalunghino 250, nato in seguito ad un incidente stradale che aveva danneggiato il suo Albatros personale, e che aveva riparato con pezzi del Gambalunga 500. Con il Gambalunghino la Casa di Mandello vinse tre Campionati del mondo nella classe 250 (1949, 1951 e 1952, quest’ultimo proprio grazie a Lorenzetti).

Nel 1954, sempre in sella alla Moto Guzzi, si aggiudicò la vittoria per la classe 350, nella edizione inaugurale della prestigiosa Coppa d’oro Shell sul Circuito di Imola, segnando anche il giro più veloce.

Lorenzetti fu riconfermato come pilota ufficiale Moto Guzzi sino alla stagione 1955, collezionando cinque titoli italiani. Nelle stagioni 1956 e 1957 continuò a correre come pilota privato, ottenendo diversi piazzamenti nel mondiale e vittorie in gare non iridate.

Si ritirò dalle corse a fine 1957, dedicandosi prima alla gestione di una concessionaria Guzzi e poi ad altre attività commerciali. Morì nel 1989, a 78 anni, ed è stato sepolto a Cesena.