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(1956-1966) Lodola

La moto, l’ultima progettata integralmente da Carlo Guzzi, segnava il superamento delle caratteristiche tipiche dell’azienda: cilindro inclinato di 45° (non più orizzontale), distribuzione con un albero a camme in testa azionato da catena (non più ad aste e bilancieri), forcellone oscillante con ammortizzatori teleidraulici ai lati della ruota posteriore (non più forcellone oscillante con molla sotto il motore). Alle versioni Normale e Sport da 175 cc, seguì la versione Gran Turismo da 235 cc. Da tutte le versioni vennero poi ricavate le moto da regolarità (la versione da 235 cc venduta anche al pubblico dal 1959).

(1956-1959) Lodola 175
(1956-1959) Lodola 175 Sport
(1959-1962) Lodola 235 Gran Turismo
(1959-1963) Lodola 235 Regolarità

Motore monocilindrico inclinato, quattro tempi
Cilindrata 174 cc
Alesaggio 62 mm
Corsa 57,8 mm
Potenza 9 CV a 6000 giri/min
Rapporto di compressione 7,5:1
Frizione multidisco in bagno d’olio
Cambio sempre in presa a quattro rapporti con comando a pedale
Trasmissione primaria a ingranaggi elicoidali, secondaria a catena
Telaio a doppia culla in tubi e lamiera
Passo 1314 mm
Sospensione anteriore forcella teleidraulica
Sospensione posteriore forcellone oscillante con ammortizzatori teleidraulici
Pneumatici anteriore rigato 2.50-18″, posteriore scolpito 3.00-17″
Freni a espansione: anteriore manuale, posteriore a pedale
Peso 109 kg
Velocità massima 110 km/h
Capacità serbatoio 12 litri