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Targa Florio motociclistica

La Targa Florio è stata una corsa motociclistica disputata dal 1920 al 1930 ed organizzata da Vincenzo Florio, palermitano di ricca famiglia che già alcuni anni prima aveva promosso la celebre corsa automobilistica sulle strade strette e tortuose delle Madonie.

Con la fine della grande guerra, il motorismo in Italia riprendeva ad organizzarsi, per diventare molto popolare. L’imprenditore Vincenzo Florio, da sempre appassionato di automobilismo (tanto da partecipare come pilota a diverse gare), ottenne l’approvazione del Moto Club d’Italia per dare vita alla “I Targa Florio motociclistica” sulle Madonie, su una distanza di 324 km, pari a tre giri del circuito.

La prima edizione non raccolse molti concorrenti, dato che era stata confermata soltanto tre settimane prima dello svolgimento; la gara fu vinta da Oreste Malvisi su Harley-Davidson, ingaggiato dallo stesso Florio.

La seconda edizione della Targa motociclistica si disputò il 25 settembre 1921, sempre sul percorso Cerda – Caltavuturo – Polizzi – Collesano – Campofelice – Cerda (piccolo circuito delle Madonie di 108 km, da ripetersi tre volte); parteciparono i grandi piloti dell’epoca, tra cui Malvisi, Ruggeri, Maffeis, Nazzaro Biagio, Zanchetti, Faraglia, Garettoni, attratti anche dai ricchissimi premi messi in palio.
Alle 6,30 venne dato il via a Gino Finzi su Moto Guzzi sulle difficili strade rese pesanti dalla pioggia; tre minuti dopo partiva Remo Ciai, sempre su Guzzi e, a seguire, Paolo Del Sordo su Ariel e Salvatore Nicoletti su Connaught. La vittoria nella categoria 500 cc andò a Finzi, alla prima partecipazione della Moto Guzzi ad una competizione ufficiale dalla sua costituzione.
Fu poi la volta della categoria 750, nella quale si affermò Domenico Malvisi, su Indian, dopo una gara avvincente.

L’anno successivo, il 1922, la Targa Florio motociclistica si corse il 12 novembre; la gara ebbe un numero più ridotto di partecipanti (quattordici). Si impose Amedeo Ruggeri su Harley-Davidson e, a seguire, Maggiore sempre su Harley-Davidson e Faraglia su Northon.

La quarta edizione della Targa Florio motociclistica, a causa del percorso massacrante, venne disertata da centauri prestigiosi come Arcangeli, Varzi e Asso; parteciparono Moretti, Ambrosini, Rudi, De Simone (su Moto Guzzi), Bruscoli, Rallo. Zannelli, Ouattrocchi e Cockerell (su sidecar di sua costruzione). La vittoria fu di Quattrocchi, su Harley-Davidson.

L’edizione successiva, disputata li 24 aprile 1924, vide ben 18 centauri alla partenza, anche se non venne battuto il record delle iscrizioni del 1921 (diciannove). La Harley-Davidson ritornò in Sicilia per confermare la vittoria e schierò tre piloti (Vittorio Maggiore, Enzo Rallo e Giuseppe Garettoni); la Moto Guzzi portò altrettanti corridori, capeggiati da Emilio Zam.
Dopo una lotta serrata tra le due case motociclistiche, sul traguardo Maggiore si impose sulla Guzzi di Zam.

La VI Targa Florio motociclistica si disputò il 26 aprile 1925, sempre sul Circuito delle Madonie. La forte pioggia fece selezione dei ventuno partecipanti, e all’arrivo la classifica vide la vittoria di De Simone su Frera, seguito dal tedesco Geisler su Moto Guzzi, Moretti su Moto Guzzi, Nicoletti, su Matchless e Sofia su Moto Guzzi.

L’anno successivo gli organizzatori scelsero come data della VII Targa Florio motociclistica in primavera (21 aprile 1926). Fu una edizione caratterizzata dalla presenza di Achille Varzi su Saroléa monoalbero che, in attesa di passare alla Guzzi, teneva a figurare sul Circuito delle Madonie. La gara fu tuttavia vinta da Pietro Opessi, su Triumph.

L’ottava edizione si disputò il 10 aprile 1927, e si presentarono alla partenza venti piloti, ma ancora una volta le condizioni meteo furono decisive. La classifica finale: Paul Koeppen su BMW al primo posto, e poi Vincenzo Lo Baido su Moto Guzzi, Giuseppe Cutrano su Frera e Orl Geisler su Emag.

Alla nona edizione, il 29 aprile 1928, furono ammessi i piloti con patentino di seconda categoria iscritti alla FICM.
I partecipanti furono diciassette ed il grande protagonista della corsa fu Ernesto Henne su BMW.

La decima Targa Florio motociclistica fu valida per la classifica del Campionato italiano e registrò anche il record di partecipanti: ventinove. La gara riprese la sfida tra case italiane e tedesche: vinse Koeppen su BMW.
Due mesi dopo veniva inaugurato a Palermo il Velodromo della Favorita.

Vincenzo Florio e i suoi collaboratori decisero quindi di trasferire nel capoluogo siciliano l’undicesima ed ultima edizione della Targa Florio motociclistica, che si corse il 20 aprile 1930. La gara fu entusiasmante nei primi venti giri, ma segno molti ritiri: dei ventitré concorrenti, soltanto cinque conclusero i trentacinque giri, pari a 196 km (fra i ritirati, Argante e Panella su Guzzi, Merlo e Sinigardi su Sunbeam, Von Shoeler e Prini su Norton). La corsa, priva dei piloti più affermati, non suscitò grande entusiasmo tra il pubblico. Al trentesimo giro risultava al comando Colombo su Sunbeam, seguito da Ghersi su Velocette, Cutrano su Benelli, Lagomassimo su Norton e Brusi su Guzzi. La classifica non cambiò fino all’ultimo giro.

La crisi finanziaria della famiglia Florio era ormai irreversibile: don Vincenzo fu costretto a rinunciare ad alcune sue creature sportive e, fra queste, la Targa Florio motociclistica.