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Milano-Taranto

La Milano-Taranto è stata una corsa motociclistica di gran fondo su strada che si è disputata in forma agonistica dal 1937 al 1940 e dal 1950 al 1956.

La corsa – durante le undici edizioni – utilizzò due percorsi diversi:

  • Milano > Bologna > Porretta Terme > Pistoia > Poggibonsi > Radicofani > Roma > Cassino > Capua > Caserta > Napoli > Ariano Irpino > Foggia > Bari > Taranto
  • Milano > Bologna > Forlì > Ancona > Foligno > Spoleto > Terni > Roma > Cassino > Capua > Caserta > Napoli > Ariano Irpino > Foggia > Bari > Taranto

Il percorso fu progettato dal tarantino Mario D’Eintrona con l’avallo di Ugo Leonardi, Presidente del Motoclub Italia e Console della Milizia della strada, prolungando fino a Taranto il percorso della Milano-Napoli del 1932, nata nel 1919 come Raid nord-sud.

Alla mezzanotte del 2 maggio 1937 prese il via da Milano la prima edizione della corsa lunga 1283 km, e la novità venne accolta con entusiasmo (centosedici partenti su centotrentacinque iscritti). Il traguardo fu raggiunto da soli cinquantasette motociclisti e la vittoria fu di Guglielmo Sandri su Moto Guzzi 500 Bicilindrica, ad una media di 104 km/h; Aldo Pigorini sempre su Guzzi Bicilindrica giunse secondo a poco più di sette minuti.

La seconda edizione (vinta da Giordano Aldrighetti su Gilera) segnò il record imbattuto sul percorso Milano – Bologna – Roma – Napoli – Foggia – Taranto alla media di oltre 117 km/h. Tra le tante categorie e cilindrate che da caratterizzavano la gran fondo emersero, tra gli altri, Pagani su Guzzi 250, Gambiglioni su Guzzi Condor nella 500 terza categoria, Tizzoni su Guzzi nella 250 prima e seconda categoria, infine Della Santa su Guzzi 250 tra i piloti di terza categoria.

La terza edizione della corsa fu vinta da Ettore Villa su Gilera 500 sport monocilindrica; nella 250 la Moto Guzzi perse per strada tutti i suoi tre piloti: Tenni, Pagani e Tizzoni.

Al termine della quarta edizione, che fu vinta da Guido Cerato su Moto Guzzi Condor, l’attività motociclistica subì le conseguenze della conflitto mondiale ormai imminente: nel 1941 la gara fu sospesa.

La corsa riprese nel 1950 con la quinta edizione, che fu vinta da Guido Leoni su Moto Guzzi 500 monocilindrica; le categorie minori videro l’affermazione di Alberto Cesari su Guzzi 65 nelle piccole cilindrate.

Bruno Francisci vinse la sua prima Milano-Taranto nel 1951 con un Guzzi Condor 500 e la successiva edizione del 1952 con la Guzzi Dondolino 500 cc, quando per la prima volta si gareggiò sul percorso di 1400 km che costeggiava gran parte della riviera adriatica risultando più lungo  e meno faticoso di quello classico.

L’ottava edizione della Milano-Taranto che prese l’avvio dall’Idroscalo di Milano il 24 giugno 1953, segnò l’ultimo successo per la moto Guzzi con Duilio Agostini su Dondolino 500. Nelle categorie emersero, tra le altre marche, le Guzzi 500 e 250 Sport rispettivamente con Alberti e Fumarola, e con Borri nei sidecar.

Nel 1954 la Moto Guzzi si impose con Paciocca con la 250 Competizione, Pinza sempre su Guzzi 500 Competizione e Borri ancora nei sidecar.

Quando nel 1955 partì la penultima edizione della Milano-Taranto, per la seconda volta la corsa viaggiò lungo la costiera adriatica: i concorrenti furono ben 300, dei quali 127 vedranno la bandiera a scacchi sventolare sul lungomare di Taranto.

L’ultimo atto della competizione fu il 10 giugno 1956. Il precorso di 1289 km vide al traguardo di Taranto 98 piloti su 234 e fu vinto da Pietro Carissoni su Gilera 500 Saturno “Piuma”.

Nel 1957, pochi giorni prima della partenza, la manifestazione venne annullata, sull’onda delle proteste che avevano investito il mondo delle corse su strada in seguito alla tragedia di Guidizzolo, in cui avevano trovato la morte un pilota, un copilota e nove spettatori. L’incidente segnò la fine delle gare motoristiche di velocità su strada in Italia.