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Circuito d’Italia

Il Circuito d’Italia è stata una corsa motociclistica di gran fondo disputata in forma agonistica, risalente alle grandi corse su strada che diffusero i mezzi a motore nei primi anni del novecento. Fu il primo giro motociclistico della Penisola.

L’Unione sportiva milanese, in collaborazione con la Gazzetta dello sport, organizzò nel 1914 il primo “circuito”, lungo 2400 km e diviso in quattro tappe: vi presero parte cinquantasei piloti, ma solo diciotto di questi giunsero al traguardo (il vincitore fu Oreste Malvisti in sella a una Ariel).

Il primo conflitto mondiale impedì che la corsa si ripetesse negli anni successivi. Finita la guerra, molte aziende riconvertirono la propria produzione bellica, con il conseguente sviluppo della motorizzazione privata. Fu così che nel 1923 la manifestazione riprese: i partecipanti furono cinquantatré e percorsero ben 2500 km, con partenza e arrivo a Milano. Solo sette piloti riuscirono ad arrivare al traguardo finale, dove per primo transitò Guido Mentasti su Moto Guzzi.

Negli anni successivi la gara non venne più organizzata, probabilmente a causa del forte impegno economico richiesto ai partecipanti ed alle case motociclistiche. Solo negli anni cinquanta, con il boom della motorizzazione di massa, le gare stradali di gran fondo tornarono al successo di partecipazione e di pubblico: la corsa venne riproposta con il nome di “Motogiro d’Italia“.