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Circuito del Lario

Il Circuito del Lario fu una grande classica del motociclismo, che in quindici edizioni – dal 1921 al 1939 – attrasse i migliori piloti e i costruttori più importanti dell’epoca. La corsa si tenne annualmente, nei mesi di giugno o di luglio, fino allo scoppio della seconda guerra mondiale con solo le eccezioni degli anni 1932, 1933, 1936 e 1937.

La gara si svolgeva all’interno del triangolo tra i due rami del lago di Como, partendo da Asso, salendo verso la Valbrona per poi scendere a Onno, percorrendo la strada del lago sino a Bellagio per poi affrontare la salita e la discesa del Ghisallo e quindi ritornare alla partenza; il circuito di 36,5 km era da percorrere per sei volte, per una lunghezza totale di circa 220 km.

La prima edizione vide concorrere quattro categorie di motociclette, divise per cilindrata: fino a 350, fino a 500, fino a 750 e fino a 1000 cc. La vittoria assoluta andò ad Amedeo Ruggeri su Harley-Davidson, che si aggiudicò una seconda vittoria nel 1925; dopo di lui, solamente Pietro Ghersi, Tazio Nuvolari e Dorino Serafini riuscirono a vincere la gara per due volte.

A questa gara parteciparono motociclisti del rango di Achille Varzi, Luigi Arcangeli, Omobono Tenni, Alberto Ascari e Nello Pagani, che stabilì il record del circuito su Moto Guzzi Condor con la vittoria dell’ultima edizione nel 1939, alla media di 84,101 km/h.