Testimonial

Miguel Galluzzi

Mio fratello ed io abbiamo iniziato a lavorare nella concessionaria di moto di nostro padre dopo la scuola. Le moto erano il nostro pane quotidiano e quelle di grossa cilindrata erano nei nostri sogni. Abbiamo venduto molte Honda e Yamaha, che avevano prezzi accessibili. In quegli anni, i marchi europei faticavano a contrastare quelli giapponesi. Un pomeriggio, ho visto un mio amico in sella a una moto che aveva parte della carenatura verniciata arancione fluo. Abbiamo trascorso il pomeriggio in sella a quella Moto Guzzi 850 Le Mans, e ricordo di aver pensato dentro di me: ‘Questa moto è grezza, ma è italiana’. Mi sembrava diversa. Le moto che vendevamo in quel periodo erano semplicemente perfette, ma mancavano di qualcosa, che ho scoperto più tardi lavorando in Italia: la passione nel processo di creazione di una moto italiana è qualcosa di unico ed è ciò che nel prodotto finale ancora oggi fa la differenza.